Il senso di colpa dei genitori, come gestirlo al meglio?

Nel mio lavoro da psicologa incontro molti genitori che chiedono il mio aiuto perché manifestano forti sentimenti di colpa nei confronti dei loro figli e ciò provoca un grande disagio e condiziona le loro decisioni, oltre a compromettere il loro benessere personale.

Sappiamo che la famiglia è un pilastro fondamentale, è il luogo dove i figli crescono, imparano e si sviluppano e rappresenta un rifugio per tutta la vita. Nessuno prepara i genitori per questo compito e ruolo. Inoltre, ci sono molti ingredienti da considerare: l’educazione che abbiamo ricevuto, i nostri modelli di riferimento, il momento personale che si sta attraversando, il contesto sociale ed economico, ecc.; oltre alle caratteristiche proprie dei figli: abilità, emozioni, carattere e comportamenti.

Dentro il sistema familiare, i genitori possono provare tanti sensi di colpa verso i figli, per esempio: perché lavorano troppo e passano poco tempo con loro, perché dicono troppe volte “no”, perché li sgridano esageratamente se a scuola prendono un brutto voto, perché non li hanno dato un fratellino, perché devono lasciarli con la baby-sitter o con la nonna, ecc.

Ma che cosa è davvero il senso di colpa?

Il senso di colpa è un’emozione intensa e sgradevole. Il genitore che si sente in colpa ha una reazione negativa verso sé stesso perché ritiene di aver fatto qualcosa di sbagliato, ciò genera sofferenza e non porta nessuna positività. La sua origine è legata allo sviluppo della coscienza morale, che inizia nella nostra infanzia e che è influenzata dalle nostre differenze individuali e dai modelli educativi, soprattutto se sono stati molto rigidi e con troppe regole.

La colpa, insieme alla vergogna e all’orgoglio, formano un insieme di emozioni denominato “Emozioni Autocoscienti“. Queste tre emozioni hanno in comune una valutazione che la persona fa del proprio sé, sia positivo che negativo. Paradossalmente, anche se si chiamano “Emozioni Autocoscienti“, spesso ci passano inosservate e ci accompagnano per tutta la vita, come uno zaino pesante, come un carico a volte difficile da trasportare.

Imparare a gestire il senso di colpa è fondamentale per migliorare il nostro benessere e quello familiare. La chiave è sapere dove sono i nostri confini.

Cosa fare di preciso?
  • Il primo passo per gestire il senso di colpa è riconoscere i sentimenti specifici che questo provoca. Ciò rappresenta un’opportunità che ci fa imparare dai nostri errori ed evitare di commetterli in futuro. È anche importante identificare gli eventi scatenanti specifici e i momenti in cui il senso di colpa sembra peggiorare.

Alcune domande:

Perché mi sento in colpa?

Per quale motivo mi sento così?”

Si può fare qualcosa al riguardo?

E, in ogni caso, “Il senso di colpa ti serve a qualcosa in questo caso?

  • È importante comprendere il sentimento che causa il senso di colpa per creare una strategia che ci aiuti a superarlo. Approfittiamo di questi “sensi di colpa” per imparare ad essere consapevoli e per riflettere.
  • Condividere ed ammettere questi sentimenti può essere un sollievo, soprattutto se si tende a tenere i pensieri e i sentimenti negativi per sé. Parlare con un caro amico o un parente, che si trova nella nostra stessa situazione, su come ci sentiamo può offrirci uno spazio per esprimere il nostro senso di colpa e le nostre preoccupazioni al riguardo, aiutandoci a fare la cosa giusta. Inoltre, chiedere aiuto a un professionista ci può rendere più forti e consapevoli che le cose possono migliorare.
  • È anche importante imparare a lasciarsi andare, non è facile ma è fondamentale per superare la colpa. Lasciarsi andare significa: darsi il tempo per pensare alla colpa e mettere un limite a questi pensieri, perdonare sé stessi o gli altri per eventuali errori, condividere le responsabilità e concentrarci di più su ciò che è importante.
  • Dobbiamo anche imparare a concentrarci sul positivo e, talvolta, il senso di colpa stesso può spingerci a compiere azioni positive. Per esempio, possiamo ammettere di provare un senso di colpa, possiamo chiedere scusa e riparare il danno. Vedere i nostri errori con obiettività e riconoscere ciò che si sta facendo bene o male può impedirci che il senso di colpa si impadronisca di noi.

Alcune domande su cui riflettere:

  • Come genitore provi sensi di colpa per qualcosa?
  • Che influenza hanno questi sensi di colpa sulle tue capacità genitoriali?

Prenditi un momento per pensarci.

Dott.ssa Vanesa Rojas, psicologa

Lascia un commento

X
X