“L’esperienza la facciamo in due” – Lo Shiatsu in gravidanza

“L’esperienza la facciamo in due”: che profondissima intuizione!

Questo è quello che mi ha detto tempo fa una donna incinta che è venuta in studio a farsi trattare. Sembra una frase quasi scontata, ma non lo è affatto!

Tanto con lo Shiatsu quanto con lo Yoga porto non solo la riscoperta di avere cura di sé ma anche l’idea che il bambino abbia consapevolezza di ciò che vive: è una convinzione ormai superata quella che non abbia cognizione di nulla, come se la vita iniziasse solo dopo il parto! Il bambino accoglie tutti gli stimoli ed è influenzato, nell’immediato e nella sua vita futura, da ciò che la mamma vive in gravidanza.

Durante la vita intrauterina la trasmissione delle impressioni è diretta: dal tono della voce della madre e di chi le sta intorno alle sensazioni derivanti dalle reazioni fisiologiche della madre stessa. Facciamo un esempio: se la madre si trova in una situazione di stress la sua emotività si traduce in risposte ormonali specifiche; le reazioni fisiche conseguenti sono aumento della temperatura, battito del cuore accelerato, respiro affannato. Dal momento che madre e bambino sono così intimamente legati tutte le informazioni, anche fisiologiche!, passano dalla prima al secondo. Diversi studi hanno dimostrato che stress e/o depressione materna hanno i loro effetti sul bambino a livello fisico (es. nascite premature o basso peso del piccolo alla nascita) ed emotivo (ansia, iperattività, difficoltà cognitive).

Sono tanti i fattori coinvolti nel benessere: è la cosiddetta epigenetica, ovvero la scienza che studia tutte le condizioni che ci permettono di essere in salute e resilienti – cioè capaci di affrontare le sfide – dalla qualità della vita, alla famiglia di origine al contesto sociale. Quindi, senza allarmismi, è normale che ci siano momenti di possibili preoccupazioni; sicuramente, però, come donne in attesa possiamo chiederci cosa possiamo fare per vivere la gravidanza con più serenità, coscienti del fatto che se stiamo bene noi starà bene il nostro bambino. In questo senz’altro tutte le discipline olistiche e corporee possono aiutarci, poiché ci indirizzano all’ascolto e alla consapevolezza di noi stesse: avremo più strumenti per gestire le difficoltà che la gestazione e il post parto possono comportare.

Lo Shiatsu in gravidanza è un trattamento che ci permette di avere benefici sotto tutti gli aspetti: fisico, emotivo e mentale. Partiamo dal fare chiarezza su cosa è lo Shiatsu.

E’ una pratica giapponese che affonda le sue radici nella Medicina Cinese e lavora similmente alla riflessologia e all’agopuntura. Come molte tradizioni mediche antiche, il presupposto è che il corpo fisico sia solo l’aspetto più visibile del nostro essere. Nella Medicina Cinese si dice che il QI – l’energia vitale /l’aspetto più sottile dell’esistenza – forma e informa la materia: tali le qualità del QI, tali le qualità della materia. In quest’ottica, le problematiche fisiche non sono che l’ultima e più evidente manifestazione di un disequilibrio (fosse anche transitorio) a livello energetico. Attraverso una pressione accogliente e attenta portata con le mani si lavora quindi sulla persona nella sua totalità: corpo mente e spirito, poiché ogni aspetto influenza l’altro. Quando ci sentiamo bene fisicamente ne giova anche il nostro umore, al contrario quando viviamo un momento difficile possono essere comuni disturbi come mal di testa, difficoltà a dormire, stati di ansia o irritabilità.

Durante la gravidanza lo Shiatsu può essere utile poiché nei 9 mesi i cambiamenti che intervengono sono costanti e dei più disparati: l’aumento di peso che porta spesso a mal di schiena e caviglie gonfie, variazioni ormonali che impattano sulla serenità emotiva e mentale, ecc..

Gli strumenti che cerco di dare attraverso lo Shiatsu sono il contatto con tutti gli aspetti di sé e l’ascolto interiore. Quanto tempo dedichiamo a prenderci davvero cura di noi? A riconoscere quali sono le nostre necessità e quali le capacità che abbiamo? Ad ogni trattamento si fa una valutazione iniziale che mette in evidenza proprio questi due aspetti: il bisogno e le risorse a disposizione. Non è meraviglioso?

Essere consapevoli di quali sono le aree in cui più facilmente “scarichiamo le difficoltà” ci dà la possibilità di giocare d’anticipo (cambiando alimentazione e/o determinate abitudini comportamentali e mentali); sapere quali sono i nostri punti di forza ci permette di sentirci in grado di gestire al meglio le esperienze che la vita ci propone.

Durante la gravidanza questo diventa ancora più importante!

L’aspetto più evidente è sicuramente quello fisico, ovvero un corpo che cambia costantemente: quanto può esser faticoso sopportare le nausee o il mal di schiena!

Attraverso i trattamenti il giovamento è doppio. Manipolare alcune zone mi permette di creare distensione e rilassamento: la respirazione si fa più profonda, il corpo si ammorbidisce e questo permette il rilascio di tensioni e il ripristino di una buona circolazione. A livello più sottile, lavorando sui meridiani, agisco su quei piccoli disequilibri energetici che si manifestano poi nei disturbi fisici ed emotivi più comuni, dalla pressione bassa agli stati di ansia o tristezza.

Diversi studi hanno evidenziato come il rilassamento durante la gravidanza abbia un impatto molto positivo sullo stato emotivo generale della donna, che si traduce in minori complicazioni durante la gravidanza e il parto, riduzione di parti prematuri e/o con cesareo, maggior benessere nel post parto.

All’avvicinarsi del parto, lo Shiatsu si rivela utile in due casi che sono spesso fonte di preoccupazione per la donna: la gestazione oltre il termine e la posizione podalica del bambino. Nel primo caso amo lavorare sempre su più livelli: da una parte si stimolano i punti che aiutano ad indurre il travaglio (alcuni studi hanno dimostrato che lo shiatsu al termine stimola un travaglio naturale senza dover arrivare a quello indotto – che ha diverse controindicazioni!), dall’altra si cerca di capire con la donna quali possano essere i fattori emotivi e mentali, anche inconsci, che portano alla paura del parto o al voler “trattenere” il bambino. L’ascolto interiore può esserci di grande aiuto – e io porto spesso l’integrazione di varie pratiche e della mia esperienza personale e lavorativa. Lo stesso discorso vale per la posizione podalica del bambino: anche qui nella letteratura vi è il riscontro positivo della stimolazione di alcuni punti del corpo così come la pratica di determinate posizioni yoga, della moxa (stimolazione dei punti attraverso il calore) e del rebozo (fascia con la quale portare una morbida stimolazione del ventre) per portare il bambino a mettersi nella posizione corretta.

Attraverso lo Shiatsu porto la donna su un percorso di esplorazione di sé e quello che emerge riceve il giusto tempo per essere elaborato. In una società yang orientata sulla fretta e sul “fare” porto la necessità di riscoprire gli aspetti yin – prettamente femminili! – di lentezza, ascolto e accoglienza. Riprenderci i nostri ritmi ci permette di riconnetterci con gli aspetti più naturali della vita, che per una donna in gravidanza si traducono in maggiore presenza e consapevolezza della gestazione e del parto. Ad ogni trattamento creo le condizioni per uno spazio/tempo in cui chi arriva possa prendersi cura di sé e del proprio bambino. E’ un’esperienza da fare in due!

Laura Ianata 

Insegnante di Yoga in Gravidanza e Post Parto, Insegnante di Meditazione, Operatrice Shiatsu, Facilitatrice Olistica, Guida del Femminile Sacro.

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