Nanna difficile? Prova con L’Osteopatia

Chi ha inventato la frase “Dorme come un bambino” probabilmente non ne ha mai avuto uno!
Infatti il periodo che va dalla nascita ai tre anni è caratterizzato da risvegli notturni fisiologici più o meno frequenti che, in alcuni casi, mettono a dura prova anche i genitori più pazienti.
Il sonno è un aspetto estremamente importante per la vita di un neonato, influendo sulla sua crescita ponderale, favorendo lo sviluppo cerebrale, consolidando la memoria e tutto ciò che il piccolo apprende durante il giorno, rafforzando il sistema immunitario, consentendo all’organismo di rallentare e al cervello di smaltire le tossine accumulate durante la veglia.
Anche l’alimentazione gioca un ruolo importante nel ritmo sonno/veglia, infatti i neonati alimentati con latte artificiale in linea di massima hanno un sonno prolungato fino a 5/6 ore, più di quelli allattati al seno. Questo perché il latte materno è più digeribile ma sazia meno, richiedendo al piccolo risvegli a distanza di 2/3 ore dall’ultima poppata.
Tuttavia può succedere che il bambino presenti disturbi del sonno e alterazione più o meno importanti del ritmo sonno/veglia.
Questi possono essere causati da una ipereccitabilità neurologica legata a esperienze “traumatiche” avvenute durante la vita intrauterina o al momento del parto.
Non solo, queste alterazioni possono essere correlate anche ad altre problematiche quali stipsi, coliche, reflusso gastroesofageo o problematiche respiratorie.
In questi casi, dopo l’esclusione di patologie importanti da parte del pediatra, l’intervento dell’osteopata può essere di grande aiuto.
Attraverso tecniche di Soft Touch, delicate e per nulla invasive, l’osteopata mira al ripristino di un corretto funzionamento del sistema nervoso autonomo, migliorando la mobilità delle strutture compresse o di eventuali zone disfunzionali, offrendo al bambino un corretto equilibrio e la possibilità di avere un sonno tranquillo e ristoratore.
Osteopata D.O.
Sestri Levante – La Spezia

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