OSTEOPATIA PEDIATRICA: quando iniziare? Subito!

“I tessuti possiedono una loro memoria” e tutto rimane impresso.
Per questo è importante l’osteopatia nei neonati e nei bambini, perché evita che le disfunzioni e le restrizioni si strutturino.
Il posizionamento in utero, il travaglio e il parto sebbene siano eventi fisiologici e naturali possono rivelarsi condizioni di stress e può succedere che il bambino sia incapace di risolvere da solo completamente gli effetti di queste costrizioni, che se non trattate, dovrà adattare e accomodare durante la crescita. L’osteopatia pediatrica è dunque il caso più reale di medicina preventiva.

Ma quando iniziare? Fin da subito! Ancora nel pancione della mamma, fin dai primi giorni di vita, durante le principali tappe di sviluppo psico-motorio fino all’adolescenza.

Quali sono i principali disturbi che possono essere trattati con l’Osteopatia Pediatrica? Nel neonato: rigurgiti, coliche addominali, difficoltà di suzione, disturbi del sonno, torcicollo miogeno, plagiocefalia posizionale posteriore benigna ( asimmetria cranica), piede torto; nel bambino: otiti e infezioni ricorrenti, asma, scoliosi, piede piatto o cavo, disturbi gastro- intestinali (stipsi o colite), supporto al lavoro ortodontico e in caso di difficoltà all’apprendimento o iperattività.

Durante la prima visita vengono raccolte informazioni riguardanti la storia clinica del neonato/bambino: dati sulla gravidanza, travaglio e parto, stato di salute generale (peso, altezza, sviluppo, nutrimento e sonno), patologie e malattie, vaccinazioni ed eventuali segnalazioni da parte dei genitori. In seguito vengono eseguiti test palpatori specifici, delicati e non invasivi, indirizzati ad individuare aree di tensione e restrizioni di mobilità. In ultimo il trattamento, un approccio dolce e delicato, rivolto a rilasciare le tensioni e favorire la capacità di auto-guarigione e autoregolazione che il neonato/bambino già per natura possiede.

Importante è il confronto e la collaborazione con le figure di riferimento del bambino (es. pediatra, fisiatra, fisioterapista ecc) ed una corretta informazione verso i genitori, figura fondamentale per un’interpretazione adeguata dei bisogni del loro piccolo e molto spesso parte attiva nell’esecuzione di esercizi e consigli pratici da fare a casa.

Ilaria Basso

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